IL fregio di Telefo è soprattutto un racconto , una grande narrazione,con l’imponente raffigurazione del mito della fondazione di Pergamo,illustra l’importanza della genealogia,della riconduzione della propria stirpe al grande capostipite.Poichè l’eroe fondatore di Pergamo,Telefo,è figlio di Eracle e dunque discendente di Zeus, anche la stirpe di pergamo proviene dal signore degli dei,al quale perciò è consacrato l’altare:a lui e a sua figlia Atena portatrice di vittoria.
Tecnica narrativa del fregio:il fregio di Telefo inizia con l’incontro dei suoi genitori in Arcadia e quindi attraverso una serie di episodi , fa la cronaca della sua vita,dalla culla alla tomba.
Per raggiungere questo scopo l’artista dovette raffigurare più volte molti dei personaggi e indurre lo spettatore a muoversi lungo il fregio in una direzione costante per poter seguire la vicenda.
Il fregio ornava la parte superiore dei contrafforti, due lati brevi e il retro di un cortile rettangolare.
L’artista suddivise questa fascia in una serie di scene brevi,distinte le une dalle altre , scegliendo con cura gli episodi della vita dell’eroe che gli sembravano più importanti:da Tegea dove Eracle e Auge si incontrarono e concepirono Telefo a Partendo dove il neonato Telefo venne abbandonato e sempre nelle montagne del Partendo dove Eracle si inbattè in Telefo allattato da una leonessa .
Questo ultimo particolare segna una rottura netta con la tradizione che assegnava il compito della balia a una cerva.Forse il mutamento si deve al fatto che la cerva era l’animale sacro degli odiati Galati,mentre la leonessa era strettamente collegata ad Eracle .
Soltanto 5 di queste scene sopravvivono intatte:la costruzione della nave per Auage , la madre di Telefo;Auge che arma Telefo per la battaglia; gli Argivi che accolgono Telefo ad Argo ;il banchetto ad Argo dove Telefo cerca il medicamento per la sua ferita ; e una scena del culto di Dionisio.
L’ambiente rappresentato nel fregio è dotato di grande forza persuasiva , così lo è la sua poliglossia che ricrea uno spaccato di vita di straordinaria ricchezza e varietà, allo scopo di coinvolgere l’osservatore in un dibattito sulla Grecia e sull’Asia , sul familiare e sull’alieno , sul passato e sul presente , sul destino e sul caso.
Al pari di Odisseo e di Giasone, Telefo si accinge a una ricerca.
Desideroso di trovare Auge finisce inaspettatamente per adempiere il suo eroico destino a Misia, e,così facendo, afferma la supremazia militare della Misia nell’Asia Minore accidentale, si fa curare le ferite ad Argo ,riconcilia Misi e Greci;istituisce la cultura e i culti di Pergamo.
Simile a Giasone di Apollonio , Telefo è spesso alla mercè di circostanze sulla quale ha scarso controllo , o non ne ha affatto e il trionfo finale è dovuto in buona misura non soltanto alle sue qualità e virtù innate , ma anche al caso e alla circostanza di essersi trovato in un dato luogo in un dato momento.
Una particolarità del Fregio è che mentre gli eroi arcaici e classici tendono ad agire nel vuoto contestuale dimostrando di dominare le circostanze i paesaggi del fregio di Telefo sembrano annunciare che è vero il contrario : IL CONTESTO PLASMA L’UOMO. Sotto tale aspetto , e sotto molti altri Telefo è davvero moderno
Per quanto concerne l’istituzione dei culti , Atena era la dea protettrice sia di Pergamo e vegliò su Telefo durante tutte le sue avventure , possiamo sicuramente aggiungere il culto di questa dea fra quelli istituiti da Telefo a Pergamo e ipotizzare che l’immagine di Atena , ricorrente nelle pareti nord e sud del fregio , sia un altro anello della catena forgiata dai re attalidi per unire saldamente la fortuna del giovane regno alla Grecia .
I culti antichi e i trionfi militari di Telefo concorrevano a legittimare la supremazia di Pergamo fra i Greci d’Asia.
a cura di Riccardo C.
bibliografia:
Andrei Stewart,L’altare di pergamo “il fregio di Telefo”,fondazione Memmo.