|
|
Minoa Heraclea
I fondatori di Heraclea, sono una gens degli spartani della famiglia degli eraclidi, giunti nel territorio siciliano verso la finedel VI sec. a.C. La zona della valle del Platani fin dai tempi remoti, per la sua posizione strategica fù campo di battaglia tra i fenicii e i greci.
Nel V sec a.C. fu conquistata da Pitagora, proclamandosi re assoluto, ma poco dopo fu riconquistata da Eurileonte.
Il teatro di Minoa Heraclea
Nel 508 a.C. cadde sotto il dominio di Akragas, dopo una serie di guerre nel 409 a.C. i cartaginesi sconfissero gli akragantini. Nel 383 a.C. Heraclea diventa nuovamente colonia di Agrakas, il fiume Alykos (odierno fiume Platani) segnava i territori tra i cartaginesi ed agrakantini.
Tuttavia nel 289 dopo una ennesima battaglia i fenici riuscirono ad occupare tutto il territorio, ma il loro dominio durò soltanto dodici anni, fino all'arrivo di Pirro, re dell'Epiro, venuto in Italia a combattere i romani, nel mentre aiutò i siracusani a conquistare Heraclea (277). Quando Pirro ritorno in patria i cartaginesi si impadronirono nuovamente del territorio. Intorno al 210 a.C., alla fine della seconda guerra punica, Heraclea fu conquistata dai romani, guidati dal console Marco Valerio Lavinio. Nel 105 a.C. Heraclea fù territorio di operazioni militari da parte del console Licinio Nerva, giunto da Lilibeo ( attuale Marsala) per domare la rivolta degli schiavi.
|
|